Non conosciamo mai abbastanza il nostro mondo

Archivi categoria: mappe concettuali

La geografia del turismo è indipendente dalla Geografia generale ed economica che descrive il mondo dal punto di vista fisico e politico. La Geografia turistica si occupa di un fenomeno per il quale grandi paesi sono toccati solo marginalmente ed altri invece , grandi o piccoli che siano, riescono a determinare un flusso importante di persone e quindi di capitali e investimenti. Circa l’85% dei turisti a livello internazionale si concentra in una cinquantina di luoghi di accoglienza. Su circa 100.00 isole solo 10 di queste concentrano l’80% della frequentazione turistica (dati presi da uno studi dell’ERSA Associazione Europea delle Scienze Regionali e riportati nel testo di N. Salvatori, Le tendenze del turismo in Europa). In questa mappa concettuale !” La meta turistica “

Per gli studenti di 4A e 4B:

In questo filmato si vede un tentativo di pubblicizzare una meta turistica nuova. Dopo aver visto il filmato puoi lasciare un commento indicando quali sono i fattori che mancano all’Albania per poter diventare a pieno titolo un’importante meta turistica europea.

TURISMO URBANO

Parigi e i suoi principali luoghi di visita. Il filmato è di Marco Marcelli che racconta Parigi in un viaggio dal 17 al 20 Maggio 2013.

Stoccolma è una delle nuove mete turistiche urbane in Europa. In questo filmato italiano dell’Istituto LUCE del 1940, partendo da alcune immagini del velocifero, l’antenato della bicicletta, si vede come a Stoccolma anche in quegli anni la bicicletta fosse già un mezzo di trasporto urbano molto usato.

IL TURISMO URBANO :  STOCCOLMA

Stoccolma, il primo video è un viaggio a Gamla Stan, centro storico di Stoccolma.  Il video è tratto dal programma “Diario di Viaggio” in onda su Marcopolo (Sky 414) e condotto da Ciro di Maio. Il documento è in Italiano e dura  4 minuti

Questo filmato invece evoca la Trilogia Millennium. Sulle tracce di Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander si scopre Sodermalm, il quartiere di Stoccolma citato da Larsson nella sua trilogia.

Per conoscere dettagli e luoghi del tour proposto in tv:  www.marcopolo.tv/articolo/Il-Millennium-­Tour-a-Stoccolma  FB: http://www.facebook.com/Marcopolo.PassioneViagg­i

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IL TURISMO FLUVIALE IN EUROPA

Il percorso del Danubio con le foto del del fiume dalla Germania alla foce. Postato su Youtube da Gaetano Tanogabo

Il percorso del Reno. Documentario realizzato dalla classe II C della Scuola secondaria di 1° grado “Dalla Chiesa e Russo” di Busnago (MB) – A. s. 2009/’10

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Esercizio di GEOcruciverba su città europee e turismo fluviale

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I MERCATI DEL MEDITERRANEO

Un viaggio nella medina di Marrakech, negozi e le bancarelle di spezie, ceste e tessuti nel mercato della piazza principale. Video pubblicato dal tour operator Latitudeslife, rivista di viaggi

Filmati realizzati da turisti: A visit to Marraketch postato su Youtube il 12-5-2013 report turistico di Musicsx54, racconto di un viaggio dell’ottobre 2011 a in Marocco a Marrakech ed Agadir. Gran Bazar di Istambul, filmato non impegnativo di “divignoradriatico” postato nel 2012 su Youtube

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TURISMO ETNOGRAFICO: IL MARAMURES

Una splendida scoperta nel cuore dell’Europa. Una comunità che sembra rimasta impermeabile alla globalizzazione. Il filmato dura quasi un’ora è di tredici anni fa, quando la Romania non faceva ancora parte dell’UE, e descrive gli avvenimenti di una famiglia e di una comunità della regione del Maramures. E’ un documentario autentico, un esempio di come si vive facendo il contadino in una regione dove è difficile vivere coltivando la terra e dove la comunità è viva e solidale. Ma c’è anche l’emigrazione verso l’Europa più ricca, già visibile e futuro di molti giovani. Ci sono le famiglie di contadini le loro feste tradizionali, le loro usanze antiche, l’allegria delle comunità che diventano poca cosa in confronto al benessere della società globalizzata. Ma non tutto questo rappresenta la realtà del Maramures: una parte del documentario è dedicata alla parte moderna, alla principale città della regione “Baia Mare” (che significa grande miniera), città industriale in crisi e con forti problemi di inquinamento e oggi anche di emigrazione. Ho conosciuto persone che vengono da questa regione, sono emigrati per problemi di lavoro, e la loro autenticità non è falsificata dagli stereotipi sul delinquente rumeno confuso con i rom, le cose semplici della loro vita non sono il risultato di grandi studi o di altri alibi, ma di una grande forza costruita per la propria sopravvivenza. Il documentario è stato realizzato da Fabrizio Scapin, filmmaker italiano nel 1999.


Le caratteristiche dello sviluppo economico sono uno degli oggetti di studio della Geografia. Si rilevano nel mondo diversi modelli di sviluppo economico, ma un modello vincente riesce a dominare tutti gli altri. Contemporaneamente il processo di “globalizzazione”  economica e culturale ci coinvolge in modo sempre più evidente. Una classificazione del mondo si trova in questa breve sintesi, redatta per la classe in procinto di affrontare l’argomento (ringrazio la prof. Aloisi che mi ha fornito questa sintesi).

Lo Sviluppo Umano si misura attraverso indicatori economici, sociali e demografici. La classificazione del livello di sviluppo è stata predisposta dell’ONU nel 1990 con l’individuazione dell’ ISU (in inglese HDI).  Su Wikipedia possiamo trovare questa descrizione dell’ISU  . In questa mappa concettuale si visualizza l’ Indice di Sviluppo Umano, il suo calcolo è fatto in base a tre indicatori: il reddito procapite corretto per il potere di acquisto della valuta (in dollari), la speranza di vita alla nascita, e il livello d’istruzione combinato con l’alfabetizzazione degli adulti. Il valore calcolato è un numero che può variare da 0 a 1. I paesi che presentano un valore compreso tra 0,8 e 1 sono indicati come paesi a sviluppo alto, quelli che hanno un indici compreso tra 0,5 e 0,8 sono indicati come paesi a sviluppo umano medio, quelli che hanno un valore inferiore a 0,5 sono indicati come paesi a sviluppo umano basso. L’ISU non è l’unico indice ma si utilizzano altri indici come l’IPU (in inglese HPI)  o anche l’IPU2 (HPI2) che sono indici che misurano le privazioni individuando le aree di povertà. Lo sviluppo umano non è statico e cambia nel tempo. Nel marzo 2013  il paese con lo sviluppo umano più alto è la Norvegia e l’Italia ha il 25 posto, mentre agli ultimi posti troviamo ancora come negli anni passati i paesi dell’Africa sub-sahariana. E’ possibile vedere la classifica del valore di questo indice in questo articolo di Wikipedia.

Gli squilibri tra nord e sud del mondo si ritrovano negli indicatori economici, sociali e demografici. La sperequazione tra la distribuzione del reddito, le risorse e i consumi sono rappresentati in questi significativi cartogrammi della terra. Queste rappresentazioni sono state create usando una variante dell’algoritmo di Gastner e Newman. I dati elaborati provengono dal centro di ricerca sulle Scienze della Terra (Columbia University) e da altri Istituti di ricerca e statistica degli USA e dell’OMS. L’autore delle mappe è Mark Newman, Department of Physics and Center for the Study of Complex Systems, University of Michigan.

Conflitti e aree di crisi

Documentario, spero indipendente, sulla situazione attuale della Siria


La distribuzione della popolazione europea non è omogenea. In questa mappa concettuale sono indicate le aree di maggiore concentrazione della popolazione europea e le aree di minor popolamento.

L’emigrazione è un fenomeno che ha interessato le popolazioni europee nel passato come oggi. La principale novità del presente è che l’Europa da terra di emigrazione è diventata una terra di immigrazione, con un crescente flusso che la interessa dall’ interno e dall’esterno. Dopo aver studiato sul libro di testo questo argomento puoi trovare un esercizio su questo tema  su questo modulo che puoi stampare e completare.

L’Europa è un continente in cui la popolazione si riconosce in una comune cultura. Questa non è facilmente icentificabile nelle lingue parlate. Infatti esistono varie aree linguistiche che formano una babele assai complicata: Le aree linguistiche e le lingue europee sono sintetizzate in questa mappa concettuale.

Gli indicatori demografici e il loro uso nello studio della dinamica della popolazione. La storia del popolamento europeo e le caratteristiche della popolazione europea. Questi gli argomenti di studio che potete trovare in questa sintesi: indicatori demografici e popolamento europeo

La popolazione di Udine, dati del censimento della popolazione. Leggi i dati e rispondi alle domande.

popolazione UDINE

Transizione demografica (da wikipedia)

Transizione_demografica_schema1

Piramide d’età in Italia nel 2012.

Il sito (tuttitalia.it/statistiche) dal quale è riportata contiene anche i dati degli ultimi 10 anni e altre statistiche sulla popolazione italiana.

piramideETA'Italia 2012


Le grandi regioni agrarie europee sono tre: la regione dell’allevamento da latte, la regione dei cereali e delle piante industriali e la regione mediterranea. Vi sono poi altre articolazioni regionali di transizione come la pianura padana che hanno caratteristiche comuni a più regioni agrarie. Le regioni agrarie ricalcano in modo non preciso ma significativo le regioni climatiche. Vi è dunque una corrispondenza della regione atlantica con l’area dell’allevamento da latte, la regione continentale coincide con l’area dei cereali e la regione mediterranea con l’area a clima mediterraneo.

La regione dell’allevamento da latte interessa la fascia costiera che va dalla Bretagna alla Finlandia, le zone meridionali della penisola Scandinava e parte delle isole britanniche: il clima piovoso e temperato favorisce lo sviluppo di prati e pascoli permanenti adatti all’allevamento intensivo dei bovini.

La regione dei cereali occupa gran parte dell’Europa continentale, dalla penisola Iberica fino alla pianura russa. In questa regione, il clima meno umido ha portato l’uomo a potenziare le coltivazioni dei cereali: grano nella parte più occidentale e meridionale, avena, orzo e segale nella  parte centro-settentrionale, e mais nella penisola balcanica. Accanto ai cereali troviamo patate, barbabietole da zucchero, girasole, tabacco.

La regione mediterranea agraria si estende  attorno al mare omonimo ed è caratterizzata da due tipi di paesaggio agricolo: le aree a coltivazioni a secco (seccagno) e aree irrigue. Nelle aree non irrigate dominano le colture estensive dei climi aridi: grano, olivo, vite, mandorlo; nelle zone costiere e nelle vallate fluviali irrigabili si pratica un’agricoltura intensiva su piccole aree e si coltivano alberi da frutto, cereali, ortaggi, piante industriali, fiori.

Sulle coste africane e asiatiche del  Mediterraneo il paesaggio è simile a quello delle regioni meridionali dell’Europa: anche qui il clima caldo e asciutto permette le coltivazioni di cereali, ulivi, viti. Le zone coltivabili si trovano nella stretta fascia costiera del Maghreb (Africa nord-occidentale comprendente Marocco, Algeria e Tunisia), nel delta del Nilo e nella fascia costiera dell’Asia mediterranea, dove le piogge cadono con una certa frequenza; nelle altre zone l’aridità del clima permette di coltivare solo in aree ristrette (le oasi).

Mappa concettuale dell’agricoltura europea



L’Europa si forma nelle varie ere geologiche e il territorio viene modellato così come noi lo percepiamo nell’ultima era, la quaternaria che stiamo vivendo. Il modellamento è comunque iniziato nell’era primaria, quando ci sono state le due orogenesi caledoniana, avvenuta circa 350 milioni di anni fa e l’orogenesi ercinica avvenuta circa 250 milioni adì anni fa, che hanno sollevato le catene montuose delle Alpi Scandinave e delle montagne di Inghilterra e Scozia. Anche le montagne erciniche dell’Europa centrale (Massiccio centrale francese, Vosgi, Ardenne, Sudeti, selva Boema, ecc.)  sono poco elevate e ricoperte di foreste. Quindi se vogliamo suddividere il territorio europeo in relazione alla sua formazione geologica, collochiamo i territori più antichi nel nord e nell’Europa centrale. L’Europa del Sud ha invece un sistema montuoso più complesso e di origine più recente. Il sistema alpino-himalayano si è sollevato nell’era terziaria circa 25-30 milioni di anni fa formando in Europa Alpi, Appennini, Pirenei, Balcani, Carpazi, Caucaso. Queste sono le montagne più alte, sono state meno soggette all’erosione ed hanno una morfologia e un’idrografia più complessa e problematica.

Le tre unità morfologiche dell’ambiente europeo sono l’area dell’ambiente atlantico caratterizzata dal bioma della brughiera, l’area dell’ambiente mediterraneo caratterizzata dal bioma della macchia mediterranea, la zona continentale suddivisa al suo interno in tre ampie fasce: l’area continentale fredda o della taiga, l’area continentale media o della foresta di latifoglie, e l’area continentale arida o della steppa. Il filmato sottostante descrive gli ambienti europei qui sintetizzati.


Questo articolo è sintetizzato in questa mappa concettuale.

All’interno del sito dello Stringher a questo indirizzo trovi una lezione completa su questi argomenti.

Un’interessante esercitazione sui climi europei è disponibile all’interno dei sussidi didattici nel sito digilander/libero.



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