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Archivi del mese: marzo 2012

Il settore primario:

L’Agricoltura europea, mappa concettuale

Esercizio su: le regioni agrarie europee

La politica agricola comunitaria dal sito ufficiale dell’UE

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I paesi alpini in Europa sono sette : Italia, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Slovenia, Croazia. Completamente all’interno delle Alpi troviamo la Svizzera l’Austria e il piccolo principato del Liechtenstein. Questi ultimi hanno in comune molti aspetti geomorfologici e climatici nonché umani e storici. Presentano aspetti originali nelle loro Istituzioni, come la Svizzera , che tende ad essere anche oggi una Confederazione di Stati piuttosto che uno Stato federale. Nata nel 1291 si regge anche oggi sui principi di quell’inizio. Abitata da popolazioni che parlano lingue diverse (Tedesco, Francese, Italiano e Romancio), convive in questo modo da quasi mille anni. L’Austria ha invece tutta un’altra storia, è stata la sede di un grande Impero e oggi rappresenta invece un piccolo paese con un passato illustre inserito nell’ambiente alpino. Il Liechtenstein un tempo legato alla casa Asburgica si è poi aggregato alla Confederazione Elvetica con la quale condivide la moneta e alcune istituzioni.

La Svizzera da wikipedia

La carta della Svizzera da NG

Liechtenstein da wikipedia

Carta del Liechtenstein da NG

L’Austria da wikipedia

La carta dell’Austria da NG

Geocruciverba dei paesi alpini


Le Isole Britanniche sono l’appendice nordica e insulare del continente europeo. Sono le più grandi isole europee in una posizione aperta tra l’oceano e il mare del Nord che li separa dalla penisola scandinava. Hanno i caratteri propri delle regioni nordiche e il territorio, uno dei più antichi all’interno dell’Europa, ha una morfologia particolarmente segnata dalle glaciazioni che presenta caratteristiche come pianure ondulate, montagne arrotondate e valli ad U. Il paesaggio è profondamente umanizzato, colonizzato dall’uomo da millenni. La popolazione inglese è il risultato di progressive invasioni e fusioni di Celti, Angli, Sassoni, Latini o Romani, fusione che ha creato un mix unico e originale evoluto nell’inglese odierno. L’Irlanda è un’eccezione che, per distinguersi, mantiene l’antico gaelico come lingua ufficiale e pratica la religione cattolica, Irlanda Scozia e Galles sono entità che fanno parte della regione ma sono etnicamente diverse  tra di loro e diverse dall’Inghilterra. La Scozia è stata separata nel passato dall’Inghilterra dal Vallo di Adriano, il muro fatto costruire dai Romani per allontanare quelle popolazioni orgogliose che non desideravano sottomettersi alla forza dell’Impero. Il Regno Unito, United Kingdom (UK) è così chiamato in seguito ad un atto costitutivo che unisce Irlanda e Gran Bretagna. È stato il primo paese del mondo ad essere industrializzato e una potenza di carattere mondiale durante il XIX e gli inizi del XX Secolo. Il costo economico delle due guerre mondiali e il declino del suo grande impero coloniale, nella seconda metà del XX secolo hanno ridimensionato la potenza del paese, che per necessità ha cercato di integrarsi nell’Europa, entrando nella Comunità Europea nel 1973. La popolazione del paese oggi appare profondamente diversa da quella del primo dopoguerra in quanto c’è stata una discreta immigrazione proveniente soprattutto dai paesi ex colonie come Indiani e Pakistani. L’immigrazione in Inghilterra è avvenuta in modo differente rispetto all’Italia e ad altri paesi europei. Le popolazioni straniere non vengono integrate nella città con il resto della popolazione ma si concentrano in quartieri con caratteri etnici spiccati dove chi ci passa ha l’impressione di trovarsi in un altro paese. Nell’Europa di oggi il Regno Unito ha mantenuto comunque mantenuto la propria identità nazionale, la sua valuta è  la “Sterlina” e non è passata all’Euro come tutti i grandi paesi dell’UE. L’orgoglio nazionale e la sovranità della Corona Inglese nel proprio territorio sono valori a i quali il Regno Unito difficilmente rinuncerà in nome di una grande Europa.

Carta geografica del Regno Unito da NG

Regno Unito da Wikipedia


Le grandi regioni agrarie europee sono tre: la regione dell’allevamento da latte, la regione dei cereali e delle piante industriali e la regione mediterranea. Vi sono poi altre articolazioni regionali di transizione come la pianura padana che hanno caratteristiche comuni a più regioni agrarie. Le regioni agrarie ricalcano in modo non preciso ma significativo le regioni climatiche. Vi è dunque una corrispondenza della regione atlantica con l’area dell’allevamento da latte, la regione continentale coincide con l’area dei cereali e la regione mediterranea con l’area a clima mediterraneo.

La regione dell’allevamento da latte interessa la fascia costiera che va dalla Bretagna alla Finlandia, le zone meridionali della penisola Scandinava e parte delle isole britanniche: il clima piovoso e temperato favorisce lo sviluppo di prati e pascoli permanenti adatti all’allevamento intensivo dei bovini.

La regione dei cereali occupa gran parte dell’Europa continentale, dalla penisola Iberica fino alla pianura russa. In questa regione, il clima meno umido ha portato l’uomo a potenziare le coltivazioni dei cereali: grano nella parte più occidentale e meridionale, avena, orzo e segale nella  parte centro-settentrionale, e mais nella penisola balcanica. Accanto ai cereali troviamo patate, barbabietole da zucchero, girasole, tabacco.

La regione mediterranea agraria si estende  attorno al mare omonimo ed è caratterizzata da due tipi di paesaggio agricolo: le aree a coltivazioni a secco (seccagno) e aree irrigue. Nelle aree non irrigate dominano le colture estensive dei climi aridi: grano, olivo, vite, mandorlo; nelle zone costiere e nelle vallate fluviali irrigabili si pratica un’agricoltura intensiva su piccole aree e si coltivano alberi da frutto, cereali, ortaggi, piante industriali, fiori.

Sulle coste africane e asiatiche del  Mediterraneo il paesaggio è simile a quello delle regioni meridionali dell’Europa: anche qui il clima caldo e asciutto permette le coltivazioni di cereali, ulivi, viti. Le zone coltivabili si trovano nella stretta fascia costiera del Maghreb (Africa nord-occidentale comprendente Marocco, Algeria e Tunisia), nel delta del Nilo e nella fascia costiera dell’Asia mediterranea, dove le piogge cadono con una certa frequenza; nelle altre zone l’aridità del clima permette di coltivare solo in aree ristrette (le oasi).

Mappa concettuale dell’agricoltura europea