Oggi più che i luoghi, gli operatori turistici oggi vendono idee, sogni, motivazioni. La scelta della meta turistica non è più il luogo preciso e identificato geograficamente. Se la meta promette emozioni,  è in grado di realizzare i nostri desideri e rispondere alle nostre aspettative allora sarà la nostra meta, e non importa dove si trova. Molte mete turistiche “mature” come la Riviera Adriatica o la Versilia si sono rinnovate nel tempo creando motivazioni culturali o ludiche che prescindono dal luogo in cui sono ambientate. Parchi acquatici, acquari e delfinari, parchi a tema sono alcune delle attrazioni create in questi luoghi, accanto a eventi di tipo culturale, premi letterari, manifestazioni annuali come il carnevale di Viareggio. Pur restando principalmente centri per il turismo balneare, hanno arricchito la loro offerta con queste nuove motivazioni. Ci sono anche luoghi, diventati siti di parchi tematici, inventati di sana pianta in località che non avevano nulla da offrire  se non la loro posizione favorevole a ricevere i flussi turistici di passaggio. Così sono nati in Italia i parchi tematici. Sono dei paradisi artificiali dove tutto è costruito a misura del turista che ne fruirà. Uno scenario da favola, da film cult, da ambiente naturale, sportivo ecc. sarà l’ambientazione dove viene costruito e identificato il parco tematico. I bambini sono i proincipali fruitori dei parchi tematici ma oggi si può dire che l’offerta è aumentata e il target riguarda tutte le età. Gli esempi più importanti vengono dagli USA che dagli anni ’50 hanno creato i loro primi parchi tematici come Diseyland in California. Poi sono stati costruiti decine di altri grandi parchi tematici, il più famoso è Disney World ad Orlando in Florida che accoglie ogni anno milioni di visitatori. Anche in Europa ne abbiamo creati alcuni, molto più piccoli e forse meno pretenziosi. Da Eurodisney chiamato poi Disneyland Paris, per arrivare poi in Italia a Gardaland, Fiabilandia, Mirabilandia ecc. Maestri di quest’arte di costruire luoghi virtuali sembra siano anche gli italiani che in qualche modo riescono a esportare anche le idee italiane. Negli Emirati Arabi Uniti è nato l’ultimo grande parco tematico dedicato alla Ferrari. Poi ci sono i giapponesi che creano i loro ambienti virtuali anche nel quotidiano. E sono destinati ad un una domanda che non manca. Cerco visualizzare questi esempi proponendo la visione di alcuni filmati.

Disneyland Paris, filmato pubblicitario per il Natale 2012

Inaugurazione di Gardaland 2012

Un parco tematico particolare è nato ad Abu Dhabi nel 2010 si chiama “Ferrari world” ed è ispirato alla Formula 1 e alla Ferrari. Questo è il filmato della sua inaugurazione

 

Il turismo virtuale

Il turismo virtuale è lo sviluppo di applicazioni multimediali interattive, a cominciare dall’editoria elettronica su CD ROM, seguito dalle pubblicazioni nel web e dalle apps per smartphone. Sono applicazioni interattive che permettono di visitare virtualmente i luoghi del passato. Particolarmente significativo di questo fenomeno è il caso di Pompei, la città che nel 79 dC è stata sepolta dalla ceneri di un’eruzione esplosiva del Vesuvio. In questa città del passato sono stati proposte ricostruzioni virtuali e alcuni esperimenti di realtà aumentata, una tecnologia che Google sta sperimentando in vari ambiti. Per farsi un’idea di questo argomento, immaginate che tra un po’ saranno in vendita i “Google glass”, dispositivi per la realtà aumentata descritti in questo articolo della rivista Zeus News. Anche noi italiani ci diamo da fare in questo campo e il fenomeno del turismo virtuale potrebbe aprirci nuovi orizzonti. Ora guarda questo, è un sito italiano che fornisce un servizio per rendere la visita più realistica agli scavi di Pompei, ricostruendo ambienti e situazioni dell’antica città con le nuove tecnologie.

Google ha prodotto e studia varie tecnologie per la visualizzazione dei luoghi come street-view inserita in google maps che permette una puntuale descrizione del territorio a livello della strada. C’è anche un servizio chiamato “world wonders project” che attraverso la stessa tecnologia permette di visitare virtualmente i luoghi più famosi. Tra questi di nuovo Pompei, visibile a questo link.