Il Mediterraneo è per definizione un mare chiuso tra le terre. Popolato dall’antichità, è stato la culla delle civiltà dalle quali proveniamo. Sulle rive di questo mare si sono insediati nel tempo popoli come i Greci, i Fenici, i Romani, gli Arabi, e molti altri, un numeroso gruppo di culture che popolano le due sponde di questo mare anche oggi. Nella sponda meridionale, quella che trattiamo in questo articolo, i popoli sono stati coinvolti dal secolo VII in poi in un processo di islamizzazione e oggi qui la maggioranza delle culture dominanti praticano la religione musulmana. La religione islamica infatti è uno degli aspetti che, insieme alla lingua araba, danno una identità culturale a questo territorio che altrimenti risulta diviso su molti altri aspetti.

I conflitti in atto hanno in comune i contrasti tra gruppi di diverse confessioni religiose sia musulmane che cristiane (ad esempio in Egitto o in Siria). Le guerre civili in atto, il terrorismo internazionale che spesso opera anche in questi paesi, non aiutano il turismo che da molti anni è un importante motore dello sviluppo economico. La storia, le culture, i paesaggi, i mercati che nelle diverse città assumono aspetti peculiari e unici, rappresentano da soli un’attrattiva che fa del Mediterraneo l’area più visitata del pianeta. Solo il patrimonio archeologico presente potrebbe avere una migliore valorizzazione solamente se i luoghi potessero essere liberamente visitati in sicurezza. In questo articolo cercherò di inserire alcuni spunti per capire cosa sta succedendo in questi luoghi. Fino a pochi anni fa l’Egitto era il paese più visitato dell’Africa ma oggi non si può dire la stessa cosa. La Tunisia, paese più piccolo si è trasformata e conta su un patrimonio immobiliare realizzato a favore di un’offerta turistica concorrenziale.  Il problema della sicurezza è oggi quello che mette in crisi tutti i presupposti per un consolidamento e una crescita del settore turistico. Inizio con un filmato che mostra gli insediamento turistici del mar Rosso semivuoti nell’anno successivo alla crisi politica egiziana. E ad oggi non sembra ancora che le cose possano migliorare.

La crisi egiziana soffoca il turismo

nuova geopolitica del medio oriente in questa mappa pubblicata sul “The New York Times” il 28 Settembre 2013, come 5 Stati del medio oriente possono diventare 14. Forse è fantapolitica ma non dobbiamo escludere nessuna possibilità. La situazione è molto fluida e i precari equilibri che viviamo possono essere cambiati abbastanza rapidamente.

Il turismo nei paesi della sponda sud del Mediterraneo

Le carte geografiche di Marocco e Tunisia tratte da National Geographic (sono in inglese).

L’Egitto

L’Egitto è un dono del Nilo. Tutto si svolge sulle sue rive e la popolazione e le attività si concentrano lungo le rive del fiume che nell’antichità ha dato vita alla civiltà egizia lasciando le testimonianze che oggi rappresentano la sua più importante offerta turistica.

Le piramidi di Giza e la sfinge in questo filmato amatoriale di “Davideitaliano” riprese nel 2009.

Il Marocco

Primo contributo una ricerca scolastica: Il Marocco. Ricerca svolta da studenti del Liceo Classico Berchet di Milano. nello stesso sito scolastico ci sono altre ricerche utili.

Viaggio in Marocco: ho cercato dei filmati che fanno vedere ciò che si può trovare in questo paese. Paesaggi, attività tradizionali, le città imperiali, il deserto. Il primo filmato postato da Maurizio Zappatini su You Tube nel 2012 racconta in nove minuti un viaggio in Marocco. Non ci sono titoli o didascalie e dovremo indovinare in quali luoghi e città del Marocco è stato. Comunque si distinguono Rabat all’inizio e il mercato di Marraketch alla fine, il resto scopritelo da soli.

Tour in Marocco. Da Marraketch al deserto: viaggio in automobile attraverso un paese che credevamo di conoscere e che invece ci sorprende. Un filmato di circa 50 minuti è un diario di viaggio, dove tutto ciò che si vede viene documentato, raccontato e commentato in italiano. Postato su YouTube da Giovanni Duca.

 

La Tunisia

Come primo contributo, ancora il liceo Berchet di Milano ha pubblicato una ricerca sulla Tunisia

Nel paese che rappresenta la porta d’ingresso al Sahara, un breve viaggio alla scoperta di El Jem nei luoghi meno accessibili della Tunisia. Video realizzato da http://www.latvdeiviaggi.it/
Il filmato riguarda la Tunisia del sud e le oasi, cioè quella parte interna non così compromessa dall’intervento umano come le città del golfo di Hammamet e del Golfo di  Gabes, divenute mete di turismo internazionale. Prima tappa El Jem con il famoso anfiteatro romano. Si prosegue poi per Kairouan, fondata alla fine del VI secolo, è la terza città santa dell’Islam dopo le arabe Mecca e Medina. Grazie alla Grande Moschea edificata nell’anno 670, è meta di pellegrinaggio di fedeli.  Kairouan è conosciuta anche come la capitale dei tappeti: annodati o tessuti, la città offre la qualità di una grande tradizione, si può anche assistere in diretta alla preparazione di un manufatto. Poi alcuni aspetti della cucina Tunisina: il Cus Cus. Un preparato di semola in granelli di grano duro o d’orzo cotto a vapore, servito con carne o pesce. Partenza per Cartagine, lungo il viaggio, Sidi Bou Said il villaggio meglio conservato di tutto il litorale mediterraneo è situato in un punto panoramico da cui si gode la vista del golfo di Tunisi. Piccoli edifici bianchi, ravvivati dall’azzurro di porte e finestre impreziositi dal gelsomino e dalla buganvillea, è la caratteristica di questa località. Arrivo a Cartagine, tra le sue meraviglie ci sono sicuramente le Terme di Antonino Pio. Si possono visitare i bagni che si sviluppavano in diversi ambienti, dal calidarium, al tepidarium, al frigidarium; ambienti caldi, tiepidi e freddi.

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Materiali per lo studio ed esercitazioni

Schema di studio del capitolo “il bacino del Mediterraneo come luogo d’incontro di culture diverse” (introduzione generale, Tunisia e Marocco) dal testo GEOTUR ed. Markes.

Esercizi di GEOCRUCIVERBA. L’area mediterranea, Tunisia e Marocco.  Lo Stato di Israele