Non conosciamo mai abbastanza il nostro mondo

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Carta geografica tratta dal testo: DO-GE – I grandi sistemi economici – Markes

Mappe concettuali per farsi un’idea dell’Italia e dell’Europa:

Mappa concettuale delle lingue europee

La lingua italiana, i suoi dialetti e le minoranze linguistiche

Un atlante sulle differenze dialettali in tutta l’Italia, dove possiamo sentire la pronuncia di alcune parole nei vari dialetti. Ci sono parole comuni di cui si può ascoltare la diversa pronuncia in tutte le regioni italiane. Da notare che solo nel Friuli le parlate sono circa trenta e variano da quella più simile all’italiano delle zone di pianura alle varianti slave e tedesche in alcune valli delle Alpi Giulie o Carniche, e poi le numerose varianti del friulano, diverse  in tutto il Friuli. L’atlante dialettale si chiama “Vivaldi Maps

 

 

Sette mappe concettuali dell’Europa: la formazione geologica dell’Europa e i suoi ambienti e climi.

Lezione sull’Unione Europea: Cronologia ed evoluzione dell’Unione Europea

 

 

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Il turismo è una voce attiva dei paesi dell’area mediterranea. Le mete più richieste sono l’Italia, la Spagna e la Grecia. Ma sono entrati nel mercato turistico da alcuni anni anche altri paesi, soprattutto dall’Europea dell’est come la Croazia, l’Albania, il Montenegro. Dal 2014 gli arrivi in Italia sono diminuiti mentre nel resto dell’Europa è andata meglio. Questo filmato giornalistico dello scorso anno indica quali sono i problemi degli operatori turistici. Un anno dopo, penso che la situazione non sia molto cambiata, ma vediamo cosa dicono gli operatori di Italia, Spagna e Grecia

In Grecia uno dei settori colpiti dalla crisi è quello del turismo che rappresenta il 20% del Pil. Le incertezze di una possibile uscita dall’Euro nel 2015 hanno tenuto lontano molti turisti, ma adesso arrivano segnali di ripresa. Servizio giornalistico di NewsTv2000 della rete TG200 del luglio 2015

Da marcopoloviaggi questo video promozionale sempre su Siviglia

Il Valencia è il territorio della Comunidad Valenciana, regione che nel corso del tempo ha avuto altri nomi: alla fine del XIX secolo era conosciuta come Regione di Valencia e dal 1960 è diventata Comunidad Valenciana; lo stesso nome viene usato sia per la città che per la Comunità. Si trova nella parte sud est della penisola iberica e ne fanno parte l’arcipelago delle isole Columbretes, l’isola di Tabarca e altre isole più piccole e isolotti vicino alla costa. Si compone delle province di Alicante e  Castellone Valencia. Nel territorio vivono circa 5 milioni di abitanti. La più alta densità di abitanti si trova nella città di Valencia, che raggiunge nella sua area metropolitana circa un milione e mezzo di abitanti. Il settore turistico e il settore agricolo hanno un forte peso nell’economia, che assieme agli altri settori genera circa il 10% del PIL Spagnolo.

Vedute di Valencia, la Comunidad valenciana è una delle realtà più dinamiche della Spagna odierna. Valencia è una città affacciata sul Mar Mediterraneo con palazzi in stile Barocco e anche un centro culturale con la nuova città delle scienze e delle arti nel quale è ospitato anche un grande acquario “Oceanografic”, considerato uno tra i più grandi acquari al mondo. Il video promozionale di Valencia è proposto è postato da TvViaggiare.it


Le regioni morfologiche del territorio italiano :   ALPI, APPENNINI, PIANURA PADANA, LE COLLINE

Le tre grandi regioni : Italia Settentrionale, Italia Centrale; Italia meridionale e insulare

 

LE ALPI

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GLI APPENNINI

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LA PIANURA PADANA

PIANURA PADANA

 

LE COLLINE

Colline Italiane

 

CARTA FISICA DEL TERRITORIO ITALIANO (cartina scaricata dal sito http://viaggi.globopix.net)

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CARTA POLITICA DEL TERRITORIO ITALIANO   (cartina scaricata dal sito http://viaggi.globopix.net)

cartina-italia-politica

 

 

 

 


L’albergo diffuso è un po’ casa e un po’ albergo, adatto a chi non ama i soggiorni in hotel; questa é la nuova forma di ospitalità che prende il nome di Albergo Diffuso. Le sue componenti sono dislocate in immobili diversi, che si trovano all’interno dello stesso nucleo urbano. L’aggettivo “diffuso”, denota una struttura orizzontale e non verticale come quella degli alberghi tradizionali, che assomigliano più ad un condominio. L’Albergo Diffuso si rivolge ad una domanda interessata a soggiornare in un contesto urbano di pregio, a vivere a contatto con i residenti, più che con gli altri turisti e a usare i normali servizi alberghieri, come la colazione in camera e il servizio ristorante. Si é rivelato adatto per valorizzare borghi e paesi con centri storici di interesse artistico e architettonico, che in tal modo possono recuperare e valorizzare edifici chiusi e non utilizzati, ed al tempo stesso possono evitare di risolvere i problemi della ricettività turistica con nuove costruzioni.

E ‘ un’idea nata in Friuli con la ricostruzione dopo il terremoto del 1976. Dalla calamità del terremoto è nata l’idea di riusare il patrimonio edilizio storico dei  borghi semiabbandonati che una volta ricostruiti, avrebbero potuto così avere un’opportunità di riuso nuova, conservando le caratteristiche tipiche del borgo rurale in un nuovo contesto.

Comeglians – Albergo diffuso in Carnia

Questo filmato trovato nel sito dell’ADI Associazione italiana per l’albergo diffuso, è stato postato nel marzo 2010. E’ il primo albergo diffuso presente in Emilia Romagna.


L’Italia e gli italiani sono conosciuti nel mondo con una immagine ed uno stile di vita che si sono formati nel tempo. Questi aspetti sono spesso caricaturali ma esprimono il buon carattere, la cultura dell’accoglienza e la cultura del cibo. Qui vogliamo parlare dell’immagine che l’italiano dà di se stesso, non tanto per il modo in cui si presenta (come parla, come veste), quanto per il rapporto che ah con il cibo. La maggior parte degli italiani che va all’estero dimostra di saper cucinare e per questo l’immagine dell’Italia è spesso associata al cibo come ad esempio gli spaghetti. Questo aspetto del nostro stile di vita è diventato una motivazione turistica importante per l’Italia. La cosiddetta “dieta mediterranea” tenuta in grande considerazione anche dai nutrizionisti è diventata il biglietto da visita per il turista che vuole conoscere il nostro territorio. Ciò che oggi porta un turista a compiere un viaggio non è solo il luogo geografico, il mare, il sole, ma sono importanti le idee, le emozioni che un luogo o una situazione riesce a trasmettere. In questa nuova dimensione, la ricerca del buon cibo, bisogno primario ma anche piacere, diventa una vera e propria motivazione turistica. Oggi non è più strano immaginare che gli italiani sono conosciuti anche per il loro rapporto con il cibo. Non siamo portatori di novità tecnologiche da “fast food” ma di tradizione, di una grande varietà di cucine regionali, legate ad una civiltà contadina dove il cibo era la sopravvivenza. Oggi il cibo, diventato un piacere, viene celebrato in migliaia di manifestazioni locali in tutta la penisola. Ogni piccola città o borgo ha la sua celebrazione annuale, le fiere, le feste del Santo Patrono, le innumerevoli sagre e feste paesane dedicate al vino, all’olio, al pane e a molti altri alimenti, rendono visibile questa tradizione che nel tempo ha continuato a rinnovarsi. Da questa tradizione sono nate associazioni locali e nazionali che hanno come scopo principale la promozione delle produzioni agrarie e alimentari locali e a loro tutela dalle contraffazioni e dal grande agribusiness.

“Slow food” è un’associazione internazionale fondata nel 1986 a Bra, in provincia di Cuneo, come ironica ribellione al fast food, il cibo veloce dei Mac Donald e delle paninoteche nate in quegli anni. Già nei primi anni l’associazione diventò internazionale, allargandosi ad altri paesi europei, oggi vi partecipano ben 130 Stati. E’ l’associazione dei buongustai e del mangiar bene e sano, in sintonia con il paesaggio e con le tradizioni locali, esattamente il contrario del cibo prodotto con le tecnologie della trasformazione e della conservazione dei prodotti alimentari per il consumo di massa. I “presidi” di slow food , sono una forma di protezione (presidio) assicurata da produttori e amministratori locali che si preoccupano della genuinità della produzione unita alla sostenibilità delle attività agricole e alla biodiversità del cibo, che inoltre è anche radicato nella tradizione locale.  In Italia ci sono 177 presidi oltre a quelli sparsi per il mondo che sono 120. Il turismo enogastronomico porta un business rilevante, stimato in 5 miliardi di Euro solo per l’Italia. Parlando solo di vino, in Italia ci sono circa 140 “strade del vino” , 400 denominazioni territoriali di vini locali, più di 30.000 prodotti vitivinicoli e migliaia di cantine. Il turismo enogastronomico è legato alle iniziative delle varie manifestazioni organizzate dalle associazioni locali e internazionali, sostenute dalle Amministrazioni locali. Esistono Associazioni come “Le città del vino”, nate per promuovere la cultura del vino. Vengono organizzate manifestazioni valorizzando la produzione locale dei vini, organizzando attività di formazione e di informazione facendo conoscere nel mondo il prodotto vino. Il Friuli Venezia Giulia è una regione italiana che ha iniziato ad essere visitata proprio grazie a queste iniziative che ne hanno fatto conoscere la produzione vinicola e il suo territorio a livello nazionale e internazionale.

in questo filmato si vede la manifestazione di “cantine aperte” inFriuli nel 2011 collegata al trekking in mountain bike tra i vigneti.

La tradizione gastronomica regionale è oggi una risorsa per il turismo. Le molteplici varietà di insaccati derivati dal maiale per esempio, sono una risorsa presente in tutte le regioni italiane, dalle Alpi alla Sicilia, e tutte originali e riscoperte in una nuova dimensione, proposte per il turismo. Quindi made in Italy non è solo vestiti, scarpe,  moda e grandi firme ma prodotti alimentari locali che hanno fatto la fortuna di aree di produzione come di Parma.

In questo filmato la storia e l’attualità della produzione di un insaccato tipico dell’area di Parma “il culatello di Zibello”


Oggi più che i luoghi, gli operatori turistici oggi vendono idee, sogni, motivazioni. La scelta della meta turistica non è più il luogo preciso e identificato geograficamente. Se la meta promette emozioni,  è in grado di realizzare i nostri desideri e rispondere alle nostre aspettative allora sarà la nostra meta, e non importa dove si trova. Molte mete turistiche “mature” come la Riviera Adriatica o la Versilia si sono rinnovate nel tempo creando motivazioni culturali o ludiche che prescindono dal luogo in cui sono ambientate. Parchi acquatici, acquari e delfinari, parchi a tema sono alcune delle attrazioni create in questi luoghi, accanto a eventi di tipo culturale, premi letterari, manifestazioni annuali come il carnevale di Viareggio. Pur restando principalmente centri per il turismo balneare, hanno arricchito la loro offerta con queste nuove motivazioni. Ci sono anche luoghi, diventati siti di parchi tematici, inventati di sana pianta in località che non avevano nulla da offrire  se non la loro posizione favorevole a ricevere i flussi turistici di passaggio. Così sono nati in Italia i parchi tematici. Sono dei paradisi artificiali dove tutto è costruito a misura del turista che ne fruirà. Uno scenario da favola, da film cult, da ambiente naturale, sportivo ecc. sarà l’ambientazione dove viene costruito e identificato il parco tematico. I bambini sono i proincipali fruitori dei parchi tematici ma oggi si può dire che l’offerta è aumentata e il target riguarda tutte le età. Gli esempi più importanti vengono dagli USA che dagli anni ’50 hanno creato i loro primi parchi tematici come Diseyland in California. Poi sono stati costruiti decine di altri grandi parchi tematici, il più famoso è Disney World ad Orlando in Florida che accoglie ogni anno milioni di visitatori. Anche in Europa ne abbiamo creati alcuni, molto più piccoli e forse meno pretenziosi. Da Eurodisney chiamato poi Disneyland Paris, per arrivare poi in Italia a Gardaland, Fiabilandia, Mirabilandia ecc. Maestri di quest’arte di costruire luoghi virtuali sembra siano anche gli italiani che in qualche modo riescono a esportare anche le idee italiane. Negli Emirati Arabi Uniti è nato l’ultimo grande parco tematico dedicato alla Ferrari. Poi ci sono i giapponesi che creano i loro ambienti virtuali anche nel quotidiano. E sono destinati ad un una domanda che non manca. Cerco visualizzare questi esempi proponendo la visione di alcuni filmati.

Disneyland Paris, filmato pubblicitario per il Natale 2012

Inaugurazione di Gardaland 2012

Un parco tematico particolare è nato ad Abu Dhabi nel 2010 si chiama “Ferrari world” ed è ispirato alla Formula 1 e alla Ferrari. Questo è il filmato della sua inaugurazione

 

Il turismo virtuale

Il turismo virtuale è lo sviluppo di applicazioni multimediali interattive, a cominciare dall’editoria elettronica su CD ROM, seguito dalle pubblicazioni nel web e dalle apps per smartphone. Sono applicazioni interattive che permettono di visitare virtualmente i luoghi del passato. Particolarmente significativo di questo fenomeno è il caso di Pompei, la città che nel 79 dC è stata sepolta dalla ceneri di un’eruzione esplosiva del Vesuvio. In questa città del passato sono stati proposte ricostruzioni virtuali e alcuni esperimenti di realtà aumentata, una tecnologia che Google sta sperimentando in vari ambiti. Per farsi un’idea di questo argomento, immaginate che tra un po’ saranno in vendita i “Google glass”, dispositivi per la realtà aumentata descritti in questo articolo della rivista Zeus News. Anche noi italiani ci diamo da fare in questo campo e il fenomeno del turismo virtuale potrebbe aprirci nuovi orizzonti. Ora guarda questo, è un sito italiano che fornisce un servizio per rendere la visita più realistica agli scavi di Pompei, ricostruendo ambienti e situazioni dell’antica città con le nuove tecnologie.

Google ha prodotto e studia varie tecnologie per la visualizzazione dei luoghi come street-view inserita in google maps che permette una puntuale descrizione del territorio a livello della strada. C’è anche un servizio chiamato “world wonders project” che attraverso la stessa tecnologia permette di visitare virtualmente i luoghi più famosi. Tra questi di nuovo Pompei, visibile a questo link.


Classe prima. Il modulo: territorio e la geologia e il clima di Europa e Italia. In questo filmato una lezione su geologia, ambienti e climi dell’Europa e dell’Italia.

In questo filmato: ambienti e climi europei:

Il geocruciverba sull’ambiente europeo, assegnato in classe, si trova qui: GEOCRUCIVERBA su Ambiente fisico europeo

Geocruciverba su clima europeo e idrografia

Una verifica delle tue conoscenze essenziali in questo sito: Verifica delle conoscenze

Per approfondire: la sismicità, carte geografiche interattive ed entità del rischio sismico in Italia

Dalla serie Atlante Terrestre sul canale “Focus”, un viaggio nel passato del Mediterraneo alla scoperta delle sue evoluzioni geologiche e climatiche e delle civiltà che lo hanno colonizzato.