Non conosciamo mai abbastanza il nostro mondo

Google Maps è il principale strumento di geolocalizzazione utilizzabile gratuitamente in rete. Permette di vedere la terra a tutte le scale e in tre diversi modi di rappresentazione. Il primo modo (map) è una visione di carta stradale nella quale sono indicate le strade, località abitate, si possono distinguere gli elementi principali per la circolazione stradale. Questa è una modalità spesso è usata di default per la geolocalizzazione di luoghi nelle varie applicazioni collegate. La visione satellitare (satellite) arriva bei dettagli ed è in pratica una fotografia dall’alto del territorio. E’ possibile individuare la vegetazione, distinguere le masse degli edifici e anche le loro ombre; è una visione carica di informazioni è suggestiva. Il servizio è gratuito e l’inserimento di una finestra di maps in un sito pubblicitario o informativo è un fatto ormai frequente. C’è un altro tipo di visione in maps che è quella territoriale topografica (rilievo), rappresenta l’ambiente fisico, le curve di livello e la distribuzione delle terre e delle acque in modo abbastanza preciso. Nella nuova versione di Google maps questa visione non è più supportata e la visione satellite è stata sostituita da Hearth, di cui scrivo nelle prossime righe. Alcune applicazioni in rete permettono di geolocalizzare luoghi e costruire la propria mappa personale, con percorsi ed informazioni che possono essere utilizzate nel proprio sito o inviate. Oggi maps si può vedere come  Hearth (ex Google Hearth), con una visione 3D e riproduzione in 3D di numerosi luoghi famosi. Per questa visualizzazione è necessario un plugin  che permette la visualizzazione 3D e a volte non è supportata dai pc un po’ anziani ed è anche avida di memoria. Intanto che scrivo e aggiorno queste informazioni forse ci saranno novità e nuove performance dell’applicazione.

L’applicazione pratica di maps oggi è diventata molto semplice, a “prova di stupido”, come si diceva tempo fa delle tecnologie utili e semplici da usare. Facciamo l’esempio di un percorso da programmare su google maps. Digitando semplicemente i nomi di due città, come punto di partenza e destinazione l’applicazione traccerà il percorso più breve (autostradale se esiste l’autostrada in quel tratto) che unisce il centro di quelle città tra loro. La prima opzione che si può chiedere è quella di scegliere tra un tracciato ottimale o un tracciato che sia privo di pedaggi, e poi quella di percorrere il tracciato con i mezzi pubblici (presente soprattutto nei grandi centri urbani) oppure a piedi o in bicicletta. Le informazioni che riceviamo sono oltre al tracciato, la sua lunghezza e la durata del viaggio, le condizioni del traffico con le opportune deviazioni se del caso. L’applicazione Maps per smartphone permette di usare il dispositivo come un navigatore che fornisce le istruzioni in tempo reale, e naturalmente funziona con una connessione internet e la geolocalizzazione del percorso. Dobbiamo tenere la geolocalizzazione attiva e questo comporta una serie di informazioni che in modo “anonimo” Google utilizza per noi conoscendo i nostri percorsi, consigliandoci le attività che si trovano sui percorsi stessi, indicandoci ogni giorno la strada più breve per arrivare al lavoro, anche se non abbiamo fornito a nessuno il nostro indirizzo lavorativo. Di questa pratica comune in molte altre applicazioni e  invasiva della privacy, dobbiamo tener conto e prendere le contromisure necessarie, se non vogliamo esser geolocalizzati.


Altre informazioni non direttamente cartografihe ma “tematiche” come si direbbe nella cartografia tradizionale possono essere ottenute, come le informazioni sul traffico, di cui ho detto, con una visualizzazione delle strade e dell’intensità di traffico in tempo reale, le fotografie dei luoghi, migliaia di fotografie degli utenti organizzate  in un sito chiamato Panoramio, così come i video. L’interattività di queste informazioni e l’informazione in tempo reale sono le  novità di questo modo di operare. Inoltre ancora troviamo  inserita la geolocalizzazione delle informazioni di Wikipedia, la grande enciclopedia online, e le informazioni meteo, visibili per tutto il globo e aggiornate ogni ora, su informazioni fornite dal sito USA weather.com. A queste informazioni di utilità pubblica si aggiungono quelle pubblicitarie e personalizzate che abbondano a tutte le scale di rappresentazione. Gli aggiornamenti, la disponibilità di immagini, la continua evoluzione del sito non permettono la precisione sulle possibilità da sfruttare, al momento non so quante cose mi posso dimenticare su ciò che c’è ancora e ciò che è stato sostituito o aggiornato. Comunque le informazioni disponibili non riguardano tutti i luoghi  del pianeta ma sono certamente abbondanti nei paesi europei e negli USA, e  si stanno estendendo in quasi tutto il globo. Molti paesi come Cina, paesi arabi, hanno restrizioni a questo tipo di informazioni dovute alla censura.  La sempre presente pubblicità rende il servizio fruibile in modo gratuito. Quindi molte le attività produttive, commerciali, hotel, ristoranti ecc. sono visibili e individuabili ed è grazie a questo tipo di pubblicità che il servizio è gratuito.

Le possibilità di estensione delle informazioni di Google Maps sembrano essere infinite ed ogni giorno conosciamo una nuova applicazione che permette di operare interattivamente  con Google Maps. Esiste un servizio di visualizzazione delle strade, inserito da qualche anno ed esteso prima negli USA e successivamente all’Europa e presente oggi in Italia in quasi tutto il territorio: street view. E’ una visualizzazione completa del territorio visto dalla strada, e  ripreso da un’automobile con una videocamera a 360 gradi che permette di visualizzare e riconoscere l’ambiente circostante e gli indirizzi civici. Street view viene criticato proprio per il suo alto valore informativo che rappresenta una minaccia se usato per scopi terroristici, e poi perché rappresenta una  violazione della privacy. Testato negli USA dove peraltro ha avuto molte denunce di violazione della privacy da parte di privati cittadini, riporta oggi gli ambienti fotografati cancellando i volti delle persone, le targhe delle automobili mantenendo le riprese nei soli luoghi pubblici, evitando per quanto possibile le strade e le proprietà private non visibili dalla pubblica via e oscurando i luoghi di interesse strategico o considerati particolarmente sensibili. L’utente percepisce questo come un malfunzionamento o una mancanza di informazione che non danneggia comunque il servizio nel suo insieme.

Si può imparare ad usare Google Maps creando un itinerario di viaggio. Questo argomento merita un articolo a parte ed è uno dei più importanti servizi, oggi integrabile con dispositivi mobili come  telefoni cellulari e navigatori.

Il monitoraggio della terra con le foto satellitari fornisce oggi delle importanti opportunità di lettura dei cambiamenti ambientali e paesaggistici in corso. Solo il confronto di carte realizzate a pochi anni di distanza può far vedere i grandi cambiamenti in corso nel pianeta. Il progetto “Earth Engine” è descritto in questo articolo del “Corriere della Sera”. E’ una nuova pagina di Google che dà immagini che non lasciano spazio all’immaginazione:  con alla rivista Time, la Nasa e il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il motore di ricerca ha messo in rete una serie di animazioni con immagini satellitari catturate tra il 1984 e il 2012 e collegate alla piattaforma di monitoraggio ambientale “Earth Engine”. Questo progetto è solo un esempio di come queste informazioni possono essere utilizzate, e speriamo che serva a qualcosa di concreto vedere dal vivo il lago d’Aral completamente prosciugato oppure la foresta Amazzonica che sta scomparendo.

La geolocalizzazione delle attività o di qualsiasi cosa si voglia mettere in evidenza in una mappa, si può ottenere con molte applicazioni in rete (community walk, mashup maps….) nate per sfruttare l’interattività di Google Maps. Per questo argomento sarà pubblicato un articolo a parte.

Cartografia digitale storica: Google Maps dell’antichità, mappe storiche digitali

Orbis è un’applicazione online che permette di calcolare la lunghezza e la durata dei viaggi ai tempi dell’Impero romano. Orbis permette di conoscere la durata  dei viaggi in base al mezzo di trasporto e tiene conto i del tipo di viaggio (a cavallo, in un carro, in marcia per un esercito). Questo è il frutto del lavoro di un team di storici e informatici dell’Università di Stanford negli USA, i quali si sono assunti il compito di creare una sorta di Google Maps dell’antichità.

Una mappa digitale dell’impero romano con  toponimi in latino. Questa opera è stata realizzata partendo da fonti storiche è perfezionabile e modificabile dal blog (in inglese) a cui si accede dalla stessa mappa.

Le altre cartografie disponibili in rete: National Geographic

La rivista National Geographic fornisce in rete un importante servizio informativo di cartografia, materiali fotografici, video. Maps di National Geographic è un servizio cartografico che permette l’osservazione del territorio con mappe formate da foto satellitari alle quali è possibile aggiungere e togliere alcune informazioni di base come i confini e le principali città e vie di comunicazione. Maps è completato anche da notizie aggiornate quotidianamente, un magazine e un grandissimo numero di foto e reportage nei temi dell’ambiente, della fauna e della flora, e poi naturalmente i prodotti commerciali come le Apps per Ipad o Kindle con contenuti editoriali di National Geographic.

Nella sezione Education dedicata alla scuola, dello stesso editore, si trova un atlante geografico con carte mute che è possibile arricchire di contenuti. Sono carte semplici e scaricabili gratuitamente per uso didattico. Io ne faccio uso abbastanza frequentemente anche perché trovo difficile trovare altri prodotti editoriali di questo genere. E’ poi possibile costruire carte tematiche di contenuto fisico o geopolitico con “MapMaker Interactive”. Questi e altri servizi cartografici sono descritti anche nella pagina Cartografia e dati: il mondo di questo blog.

Soundmaps

I suoni possono caratterizzare un luogo e lo renderlo diverso dagli altri e per questo motivo riconoscibile. Si possono trovare un rete alcune soundmaps di città che si possono visitare in modo virtuale ascoltando i loro suoni geolocalizzati sulla mappa. I suoni e la musica di New Orleans, (suoni per tutti  gusti) http://www.opensoundneworleans.com/core/category/music

Heganoo

Heganoo è un’applicazione in rete e serve a creare e condividere mappe con i dispositivi come tablet e smartphone. Può generare anche i QR code che permettono di vedere le mappe dai dispositivi mobili molto facilmente. come in questo caso. Se avvicinate lo smartphone che abbia un’applicazione di lettura dei QR code ((ho usato QR Droid per Android ma ce ne sono tanti altri) vedrete la mappa  base di Google Maps puntata in viale Nogara a Udine dove c’è la Scuola nella quale ho lavorato in questi anni :chart

Twitter

Twitter è il social network che viene sempre più utilizzato per diffondere le novità dell’ultimo minuto, nonché dei pettegolezzi dunque dell’informazione in generale. Viene usato da uomini politici che così diffondono ai propri followers il loro punto di vista riguardo gli avvenimenti di attualità e la oro posizione rispetto alle controversie in atto. Quante persone usano Twitter? Questa cartografia con base di Google maps localizza tutti i tweet dal loro punto di partenza negli ultimi tre anni e mezzo (questo post è aggiornato il 6 dicembre 2014). La mappa si può ingrandire sino ad arrivare ai singoli luoghi da dove partono i tweet geotaggati. E? una specie di mappa del pettegolezzo, oppure una mappa informativa dei luoghi dove sono più diffuse queste tecnologie. Interessante perché la cosa è visibile a scala planetaria. Si capisce meglio guardandola, è visibile  a questo link la mappa.


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