Non conosciamo mai abbastanza il nostro mondo

Parole da usare, termini da capire – AMERICA – ASIA

Per conoscere i concetti e le parole da usare in geografia, per chi parla l’italiano come seconda lingua, ci sono 40 lezioni con le quali si possono conoscere e usare le parole più diffuse per descrivere il territorio ed il paesaggio. Si trovano sul sito dell’Editore Zanichelli. Da tutte queste lezioni, che potete consultare al link termini da usare, parole da capire, ho selezionato questi argomenti che potete scaricare dallo stesso sito:

Le forme del paesaggio. Lezione sui termini principali che indicano gli elementi del paesaggio (montagna, collina, pianura, versante, massiccio, ……..) Le acque interne (valle, cratere, vulcano,  ghiacciaio, lago, fiume, canale……) Mare e coste (mare, onda, costa, sabbia, marea, isola, porto……..). Le lezioni sono schede di geografia dedicate ai ragazzi e alle ragazze che imparano l’italiano come seconda lingua, a cura di Paola Guazzotti e Paola Francini e sono tratte dal libro di Giampietro Paci – Guardare il mondo – Zanichelli editore

Le coordinate geografiche Longitudine e Latitudine lezione ed esercizi di orientamento

AMERICA E U.S.A.

Un glossario breve di parole di cui si deve conoscere il significato per lo studio del territorio dell’America Anglosassone:

Morfologia e rilievo : il territorio, le montange e l’orogenesi dei gruppi montuosi. Pianure, altopiani, great plains, Gran Bacino, Columbia, Colorado, Labrador, Florida, California

Idrografia: Mississipi, Missouri, Mackenzie, Yukon, Hudson, Potomac, Colorado, Snake

Popolazione: immigrati, europei, neri, nativi americani, indigeni, schiavi, orientali, melting pot.

Dal sito http://www.annoscolastico.it  Geocruciverba sull’America Settentrionale

Prova di verifica eseguita il 12.12.2012 Il territorio dell’America settentrionale e gli USA con l’aiuto della Carta geografica dell’America settentrionale e degli USA

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ASIA: Territorio e popolazione

IDROGRAFIA

Nel continente asiatico i fiumi si dispongono in modo irregolare, concentrandosi in alcune zone: molti territori sono privi di corsi d’acqua e in molti altri i fiumi non hanno deflusso verso il mare ma formano laghi salati e bacini interni: alcuni percorrono gli altopiani interni, le regioni di Mongolia e Tibet gettandosi poi nel mar Caspio o nel lago D’Aral. Del versante settentrionale fanno parte l’Ob, lo Jenisej e la Lena che sfociano nel mar glaciale artico e sono coperti dai ghiacci per otto mesi all’anno. Il versante orientale comprende l’Amur, l’Huang He (fiume giallo) e il Chang Jiang (fiume Azzurro) che scorrono da est ad ovest formando grandi pianure e si gettano nell’oceano Pacifico. Il versante meridionale comprende il Mekong, il Menam, lo Irrawaddy, il Brahmaputra, il Gange , l’Indo , il Tigri e l’Eufrate che seguono un percorso tortuoso prima di immettersi nell’Oceano Indiano. Questi fiumi sono alimentati dai ghiacciai dell’Himalaya e delle altre catene montuose, dalle piogge monsoniche, spesso possono avere piene catastrofiche, e devono superare dislivelli ampi, interrotti da cascate. Sono navigabili solo vicino alla foce. In corrispondenza della Russia asiatica si trovano ampi bacini lacustri come il Mar Caspio, il lago d’Aral, il lago Balhas e il lago Bajkal. VI sono altri numerosi bacini interni di dimensione più piccola di origine glaciale.

LE ETNIE E LE LINGUE

Le civiltà che compongono il continente asiatico sono molte, le migrazioni e gli incroci tra popolazioni avvenuti nel passato, hanno reso il panorama etnico assai complesso. In modo schematico i popoli asiatici si possono suddividere in due grandi gruppi etnici: mongolidi ed europidi, ai quali si affiancano popolazioni miste e dalle origini incerte. Dal mar Caspio all’Himalaya fino alle coste del Pacifico, le popolazioni del gruppo mongolide hanno tratti somatici e caratteristiche simili. Sono più di un miliardo e mezzo di individui che si sono spostati nei secoli mescolandosi con altre popolazioni. Appartengono a questo gruppo i Turanidi (Iran, Afghanistan, Pakistan, Kazakistan), i Mongoli (Mongolia e Cina del Nord, Siberia del Nord), i sinotibetani o Cinesi (Corea, Cina Centrale e Tibet), i Paleomongolidi (Giappone, Cina Meridionale, Birmania, Indocina, Indonesia). Le regioni occidentali sono abitate da popolazioni bianche: quasi un miliardo di persone. I gruppi più numerosi sono Europidi (Russia asiatica), Armenidi (tra il mar Caspio, il mar Nero e il Mediterraneo) e Indidi (regione indiana): a Ovest si trovano gli Arabi (a nord e a ovest del golfo Persico). Nell’area sud-orientale le etnie ci sono circa 150 milioni di persone accomunate dal colore scuro della pelle (melanidi), e sono i Dravida (India de l Sud), i Vedda (Sri Lanka) e i Negritos (Filippine , Malacca, Nuova Guinea).

LA DEMOGRAFIA

L’Asia è il continente più popolato della terra e ha raggiunto oggi i 4 miliardi di abitanti. Dal 1900 la popolazione asiatica è cresciuta con un ritmo vertiginoso. La speranza di vita è aumentata passando dai circa 30 anni dell’inizio del ‘900 agli attuali 64,5. Le politiche demografiche di India Cina e Indonesia per contenere la crescita della popolazione hanno dato risultati limitati e la natalità nel continente è ancora elevata, intorno al 24%°. La crescita demografica vede un forte aumento della popolazione giovane. La popolazione che ha meno di 15 anni è il 32 % del totale, mentre quella con più di 65 anni è solo il 5 %. Con l’attuale ritmo di crescita la popolazione potrebbe raddoppiare nell’arco di 50 anni. I governi per assicurare la sopravvivenza della popolazione devono affrontare i gravi problemi dell’alimentazione, delle abitazioni, del vestiario e del lavoro.

Puoi scaricare questo testo da qui

I paesi Scandinavi

I paesi scandinavi si trovano nella penisola più settentrionale dell’Europa, ma ad essi si associa anche l’Islanda che ha in comune con questi paesi cultura tradizioni e storia. Legate ai paesi scandinavi sono anche Le isole Faer Oer e le Svalbard appartenenti alla Danimarca e alla Norvegia. Inoltre ai paesi scandinavi è associata la Groenlandia, la più grande isola del pianeta non fa parte della regione ma appartiene alla Danimarca. Una semplice lezione sul territorio e la morfologia dei paesi scandinavi è visibile a questo link delle edizioni Zanichelli.

Per quanto riguarda il turismo, i paesi scandinavi hanno avuto negli ultimi anni un sensibile incremento dell’offerta. Questa ha basi solide negli aspetti che riguardano il territorio e la natura. Le foreste, i laghi le passeggiate in bicicletta e gli ampi spazi aperti sono le principali attrattive. Dalla Danimarca pianeggiante  e ondulata che quasi non ha alberi nella propria vegetazione alle montagne della Norvegia, e poi alle immense foreste di conifere della Finlandia, il paesaggio scandinavo offre molte varianti che affascinano il visitatore. Va detto comunque che la popolazione di questi paesi è poco numerosa, la densità abitativa è molto bassa rispetto al resto dell’Europa, per cui gli spazi aperti sono ampi e la natura è ancora incontaminata in molti luoghi.

Nei minuscoli siti web qui di seguito linkati è possibile leggere alcune delle caratteristiche dei paesi scandinavi ed avere alcune informazioni utili per un eventuale viaggio e soggiorno in questi luoghi. Un particolare: l’origine dei siti che pubblicano questi dati si trova nelle isole Cocos, australiane, che si trovano a metà strada tra l’Australia e lo Sri Lanka e le isole Samoa nel Pacifico. Riceviamo le informazioni da questi strani luoghi del pianeta che forse per motivi fiscali o chissà per quale altra ragione si trovano in quel luogo. Accanto a questi siti c’è il link all’enciclopedia online Wikipedia in Italiano relativa ai singoli paesi.

Danimarca     Danimarca da wikipedia

Svezia               Svezia da wikipedia

Norvegia        Norvegia da wikipedia

Paesi Baltici: Finlandia,  Estonia, Lettonia e Lituania.

Finlandia        Finlandia da wikipedia

Estonia da wikipedia, Lettonia da wikipedia, Lituania da wikipedia

L’ Islanda  (sito wikipedia) è un caso a parte, è popolata da poco più di trecentomila abitanti e quasi tutti residenti nella capitale Reykjavick. Inserisco un link ad un sito dell’associazione “amici Italia Islanda” per informazioni pratiche su questo paese.

Esercizio di geocruciverba: Cruciverba su paesi scandinavi

La Corea

L’ultima testimonianza della guerra fredda: due Coree delle quali una è quasi del tutto sconosciuta. La Corea del Nord è ancora oggi un paese impenetrabile, del quale conosciamo solo alcuni aspetti, perché l’isolamento è un modo con il quale il regime comunista, anzi una vera e propria monarchia comunista, può riprodursi e governare.
 


Filmato giornalistico sulla Corea del Nord di “silver brain”, canale YouTube. Il filmato ci parla di un villaggio fantasma sul confine con la Corea del Sud, del modo in cui vengono gestite le elezioni nel paese, dell’alto tasso di scolarizzazione e dell’esercito più numeroso del mondo.

Filmato di un turista americano a Pyongyang nel 2005

Dal sito “Internazionale.it” come si vive a Pyongyang, in Corea del Nord, raccontato dal fotografo di Singapore Aram Pan che ha attraversato le strade della capitale coreana con una telecamera GoPro. Per fare le riprese ha ottenuto un permesso speciale dalle autorità. Il filmato è una rarità abbastanza recente (2014). Non è molto interessante, le strade deserte della capitale e le architetture moderne non sono legate a nessuna vitalità. Pochissime auto, qualche mezzo pubblico, qualche bicicletta e molti pedoni, un deserto urbano che forse si ravviva in qualche occasione ma non in quella che vediamo nelle riprese. Forse il fotografo facendo questa lunga sequenza si è un po’ annoiato, perché sembra che ci faccia vedere un posto dove la grandiosità delle opere architettoniche corrisponde a un’umanità piccola e quasi nascosta. Importante: non c’è pubblicità di alcun tipo, non c’è nemmeno colore tutto è grigio e contrasta con il verde urbano e il cielo, un po’ di colore solo nelle frasi propagandistiche sugli autobus e sulle case, negli ideogrammi coreani di cui non conosciamo il significato.

Un recente filmato di National Geographic sulla capitale della Corea del Nord. Pyongyang in un time-lapse per una città raramente vita dagli stranieri. I filmmakers Rob Whitworth e JT Singh offrono una scena di vita quotidiana nella Repubblica Democratica della Corea del Nord. Anche se  le scene sono state riprese con i limiti importi dal regime,  la metropolitana cittadina e le biciclette nei pressi dei monumenti del regime e lo skate park  ci danno una significativa immagine della città.

La Geografia fisica e umana dell’Europa e dell’Italia – sintesi

It

Carta geografica tratta dal testo: DO-GE – I grandi sistemi economici – Markes

Mappe concettuali per farsi un’idea dell’Italia e dell’Europa:

Mappa concettuale delle lingue europee

La lingua italiana, i suoi dialetti e le minoranze linguistiche

Un atlante sulle differenze dialettali in tutta l’Italia, dove possiamo sentire la pronuncia di alcune parole nei vari dialetti. Ci sono parole comuni di cui si può ascoltare la diversa pronuncia in tutte le regioni italiane. Da notare che solo nel Friuli le parlate sono circa trenta e variano da quella più simile all’italiano delle zone di pianura alle varianti slave e tedesche in alcune valli delle Alpi Giulie o Carniche, e poi le numerose varianti del friulano, diverse  in tutto il Friuli. L’atlante dialettale si chiama “Vivaldi Maps

 

 

Sette mappe concettuali dell’Europa: la formazione geologica dell’Europa e i suoi ambienti e climi.

Lezione sull’Unione Europea: Cronologia ed evoluzione dell’Unione Europea

 

 

La sponda Sud del Mediterraneo

Il Mediterraneo è per definizione un mare chiuso tra le terre. Popolato dall’antichità, è stato la culla delle civiltà dalle quali proveniamo. Sulle rive di questo mare si sono insediati nel tempo popoli come i Greci, i Fenici, i Romani, gli Arabi, e molti altri, un numeroso gruppo di culture che popolano le due sponde di questo mare anche oggi. Nella sponda meridionale, quella che trattiamo in questo articolo, i popoli sono stati coinvolti dal secolo VII in poi in un processo di islamizzazione e oggi qui la maggioranza delle culture dominanti praticano la religione musulmana. La religione islamica infatti è uno degli aspetti che, insieme alla lingua araba, danno una identità culturale a questo territorio che altrimenti risulta diviso su molti altri aspetti.

I conflitti in atto hanno in comune i contrasti tra gruppi di diverse confessioni religiose sia musulmane che cristiane (ad esempio in Egitto o in Siria). Le guerre civili in atto, il terrorismo internazionale che spesso opera anche in questi paesi, non aiutano il turismo che da molti anni è un importante motore dello sviluppo economico. La storia, le culture, i paesaggi, i mercati che nelle diverse città assumono aspetti peculiari e unici, rappresentano da soli un’attrattiva che fa del Mediterraneo l’area più visitata del pianeta. Solo il patrimonio archeologico presente potrebbe avere una migliore valorizzazione solamente se i luoghi potessero essere liberamente visitati in sicurezza. In questo articolo cercherò di inserire alcuni spunti per capire cosa sta succedendo in questi luoghi. Fino a pochi anni fa l’Egitto era il paese più visitato dell’Africa ma oggi non si può dire la stessa cosa. La Tunisia, paese più piccolo si è trasformata e conta su un patrimonio immobiliare realizzato a favore di un’offerta turistica concorrenziale.  Il problema della sicurezza è oggi quello che mette in crisi tutti i presupposti per un consolidamento e una crescita del settore turistico. Inizio con un filmato che mostra gli insediamento turistici del mar Rosso semivuoti nell’anno successivo alla crisi politica egiziana. E ad oggi non sembra ancora che le cose possano migliorare.

La crisi egiziana soffoca il turismo

nuova geopolitica del medio oriente in questa mappa pubblicata sul “The New York Times” il 28 Settembre 2013, come 5 Stati del medio oriente possono diventare 14. Forse è fantapolitica ma non dobbiamo escludere nessuna possibilità. La situazione è molto fluida e i precari equilibri che viviamo possono essere cambiati abbastanza rapidamente.

Il turismo nei paesi della sponda sud del Mediterraneo

Le carte geografiche di Marocco e Tunisia tratte da National Geographic (sono in inglese).

L’Egitto

L’Egitto è un dono del Nilo. Tutto si svolge sulle sue rive e la popolazione e le attività si concentrano lungo le rive del fiume che nell’antichità ha dato vita alla civiltà egizia lasciando le testimonianze che oggi rappresentano la sua più importante offerta turistica.

Le piramidi di Giza e la sfinge in questo filmato amatoriale di “Davideitaliano” riprese nel 2009.

Il Marocco

Primo contributo una ricerca scolastica: Il Marocco. Ricerca svolta da studenti del Liceo Classico Berchet di Milano. nello stesso sito scolastico ci sono altre ricerche utili.

Viaggio in Marocco: ho cercato dei filmati che fanno vedere ciò che si può trovare in questo paese. Paesaggi, attività tradizionali, le città imperiali, il deserto. Il primo filmato postato da Maurizio Zappatini su You Tube nel 2012 racconta in nove minuti un viaggio in Marocco. Non ci sono titoli o didascalie e dovremo indovinare in quali luoghi e città del Marocco è stato. Comunque si distinguono Rabat all’inizio e il mercato di Marraketch alla fine, il resto scopritelo da soli.

Tour in Marocco. Da Marraketch al deserto: viaggio in automobile attraverso un paese che credevamo di conoscere e che invece ci sorprende. Un filmato di circa 50 minuti è un diario di viaggio, dove tutto ciò che si vede viene documentato, raccontato e commentato in italiano. Postato su YouTube da Giovanni Duca.

 

La Tunisia

Come primo contributo, ancora il liceo Berchet di Milano ha pubblicato una ricerca sulla Tunisia

Nel paese che rappresenta la porta d’ingresso al Sahara, un breve viaggio alla scoperta di El Jem nei luoghi meno accessibili della Tunisia. Video realizzato da http://www.latvdeiviaggi.it/
Il filmato riguarda la Tunisia del sud e le oasi, cioè quella parte interna non così compromessa dall’intervento umano come le città del golfo di Hammamet e del Golfo di  Gabes, divenute mete di turismo internazionale. Prima tappa El Jem con il famoso anfiteatro romano. Si prosegue poi per Kairouan, fondata alla fine del VI secolo, è la terza città santa dell’Islam dopo le arabe Mecca e Medina. Grazie alla Grande Moschea edificata nell’anno 670, è meta di pellegrinaggio di fedeli.  Kairouan è conosciuta anche come la capitale dei tappeti: annodati o tessuti, la città offre la qualità di una grande tradizione, si può anche assistere in diretta alla preparazione di un manufatto. Poi alcuni aspetti della cucina Tunisina: il Cus Cus. Un preparato di semola in granelli di grano duro o d’orzo cotto a vapore, servito con carne o pesce. Partenza per Cartagine, lungo il viaggio, Sidi Bou Said il villaggio meglio conservato di tutto il litorale mediterraneo è situato in un punto panoramico da cui si gode la vista del golfo di Tunisi. Piccoli edifici bianchi, ravvivati dall’azzurro di porte e finestre impreziositi dal gelsomino e dalla buganvillea, è la caratteristica di questa località. Arrivo a Cartagine, tra le sue meraviglie ci sono sicuramente le Terme di Antonino Pio. Si possono visitare i bagni che si sviluppavano in diversi ambienti, dal calidarium, al tepidarium, al frigidarium; ambienti caldi, tiepidi e freddi.

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Materiali per lo studio ed esercitazioni

Schema di studio del capitolo “il bacino del Mediterraneo come luogo d’incontro di culture diverse” (introduzione generale, Tunisia e Marocco) dal testo GEOTUR ed. Markes.

Esercizi di GEOCRUCIVERBA. L’area mediterranea, Tunisia e Marocco.  Lo Stato di Israele

Il turismo nel Mediterraneo

Il turismo è una voce attiva dei paesi dell’area mediterranea. Le mete più richieste sono l’Italia, la Spagna e la Grecia. Ma sono entrati nel mercato turistico da alcuni anni anche altri paesi, soprattutto dall’Europea dell’est come la Croazia, l’Albania, il Montenegro. Dal 2014 gli arrivi in Italia sono diminuiti mentre nel resto dell’Europa è andata meglio. Questo filmato giornalistico dello scorso anno indica quali sono i problemi degli operatori turistici. Un anno dopo, penso che la situazione non sia molto cambiata, ma vediamo cosa dicono gli operatori di Italia, Spagna e Grecia

In Grecia uno dei settori colpiti dalla crisi è quello del turismo che rappresenta il 20% del Pil. Le incertezze di una possibile uscita dall’Euro nel 2015 hanno tenuto lontano molti turisti, ma adesso arrivano segnali di ripresa. Servizio giornalistico di NewsTv2000 della rete TG200 del luglio 2015

Da marcopoloviaggi questo video promozionale sempre su Siviglia

Il Valencia è il territorio della Comunidad Valenciana, regione che nel corso del tempo ha avuto altri nomi: alla fine del XIX secolo era conosciuta come Regione di Valencia e dal 1960 è diventata Comunidad Valenciana; lo stesso nome viene usato sia per la città che per la Comunità. Si trova nella parte sud est della penisola iberica e ne fanno parte l’arcipelago delle isole Columbretes, l’isola di Tabarca e altre isole più piccole e isolotti vicino alla costa. Si compone delle province di Alicante e  Castellone Valencia. Nel territorio vivono circa 5 milioni di abitanti. La più alta densità di abitanti si trova nella città di Valencia, che raggiunge nella sua area metropolitana circa un milione e mezzo di abitanti. Il settore turistico e il settore agricolo hanno un forte peso nell’economia, che assieme agli altri settori genera circa il 10% del PIL Spagnolo.

Vedute di Valencia, la Comunidad valenciana è una delle realtà più dinamiche della Spagna odierna. Valencia è una città affacciata sul Mar Mediterraneo con palazzi in stile Barocco e anche un centro culturale con la nuova città delle scienze e delle arti nel quale è ospitato anche un grande acquario “Oceanografic”, considerato uno tra i più grandi acquari al mondo. Il video promozionale di Valencia è proposto è postato da TvViaggiare.it

AFRICA territorio, morfologia, popolazione

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Questa carta e altro sull’Africa si trova su Wikipedia

Schema di studio del continente africano

Territorio e morfologia:

Il continente africano si estende per circa 30 milioni di kmq, si estende da capo Bianco, la sua estremità settentrionale per circa 8000 km fino a  Capo Agulhas, la sua estremità sud e da Capo Verde a ovest per circa 7500 km fino a capo Hafun a est. E’ un grande altopiano con altezza media di 1000 m con modeste pianure costiere e un interno formato da tavolati, catene montuose, depressioni, vulcani. Le coste sono poco articolate e basse. Il territorio è geologicamente antico.

A est prevalgono le alte terre interrotte dal rift valley che è una profonda frattura nella crosta terrestre occupata da laghi e coni vulcanici o massicci isolati (Acrocoro Etiopico, Kilimangiaro, Kenya, Ruwenzori). Un terzo del territorio è occupato dal deserto, Sahara a nord, Kalahari e Namib al sud. Molto elevata la catena di Atlante nella parte nord-occidentale, mentre più a sud vi sono i gruppi dell’Ahaggar e del Tibesti nel Sahara, il Fouta Djalon in Guinea, il gruppo vulcanico del Cameroun, le Serras angolane e i Monti dei Draghi in territorio Sudafricano.

Idrografia

Per l’estensione molti bacini fluviali sono interni, senza sbocco al mare, si formano bacini interni (lago Ciad) oppure chotts e uidian (laghi e fiumi nel deserto del Sahara). Il corso dei fiumi è segnato da dislivelli colmati da laghi o rapide e cascate. Vi sono grandi fiumi con bacini estesi che formano vaste pianure che spesso terminano con salti spettacolari. I principali bacini fluviali sono: Nilo, Senegal, Niger, Zaire (Congo), Zambesi. I laghi sono concentrati nella parte orientale e lungo il rift: Lago Vittoria,  Turkana (Rodolfo), Alberto, Edoardo, Kivu, Tanganica, Niassa. Il lago Ciad si trova nella regione del Sahel.

Arcipelaghi e isole

Oceano Atlantico: Canarie, Capo Verde, Sao Tomè e Principe.  Oceano Indiano: Madagascar, Mauritius, Comore, Seichelles, Zanzibar e Pemba (Tanzania)

Aree climatiche e biomi

I climi dell’Africa sono di tipo caldo-umido con temperature medie 20°- 25°

Clima Equatoriale: aree costiere del golfo di Guinea e bacino del Congo, temperatura media di 26° con escursioni di 2° e piogge frequenti (1500 mm), il bioma è quello della foresta equatoriale dove lintenso sfruttamento è uno dei problemi più attuali.

Clima Tropicale umido compreso tra i 15° nord e i 30° sud di latitudine ha due stagioni in base alla piovosità (secco in inverno e umido d’estate). Il bioma è la savana, ambiente non uniforme ma determinato dalla pioggia (da savana boscosa a steppa).

Clima Subtropicale desertico nella fascia del Sahel e all’estremo sud corrisponde ai deserti del SaharaKalahari, Namib e Dancalla caratterizzato da scarse precipitazioni, forte escursione termica diurna, vegetazione scarsa interrotta dalle oasi, isole di verde e ricche di acqua.

Clima Mediterraneo nella regione costiera settentrionale, caratterizzato da inverni miti e piovosi  ed estati calde mitigate dai venti. Il bioma è la macchia mediterranea.

Etnie, lingue e religioni

demografia

Abitanti 1.017.033.312 (stima del 2012) con una densità di 34 ab/kmq

Le zone più densamente popolate sono: Maghreb e delta del Nilo, coste e Golfo di Guinea, regione orientale dei laghi, zone minerarie di CongoZambia, regioni industriali della Repubblica Sudafricana. C’è un grande aumento di abitanti delle città anche se la popolazione urbana è solo al 40%. L’incremento demografico è del 3% annuo ed è il più alto del mondo (prima fase della transizione demografica). La speranza di vita è di circa 50 anni e la mortalità infantile è ancora elevata.

Gruppi etnici

Ci sono circa 3000 etnie suddivise in caucasoidi (berberi e arabi), etiopidi (Africa orientale) e negridi (Africa subsahariana) suddivisi in sottogruppi come sudanesi, bantu, congolesi, swaili. Minoranze etniche antiche vivono nella foresta equatoriale (Pigmei, Khoisan, Koi Koi), Afrikaner (discendenti di europei), Malgasci (in Madacascar fusione con popolazioni asiatiche). I gruppi etnici africani sono troppo numerosi, e per poterli classificare in modo scientifico sono in corso degli studi che hanno prodotto questa carta delle etnicità africaneelaborata in alcuni studi dell’università di Harvard (USA): si manifesta oltre alla grande e variopinta varietà di etnie presenti, la non corrispondenza dei confini degli Stati africani con le etnie stesse.

Lingue

semitiche (arabo, dialetti berberi e nilotico), sudanese (da Capoverde all’Etiopia) comprende circa 400 lingue, bantu e afrikaans ( misto inglese e idiomi olandesi, tedeschi e francesi) La colonizzazione europea ha diffuso le proprie lingue divenute ufficiali in alcuni paesi (inglese, francese, portoghese, spagnolo, italiano, tedesco).

Religioni

Musulmana (Africa settentrionale e subsahariana) Cristianesimo (in Etiopia dall’antichità e portato dai missionari cristiani nell’Africa subsahariana), religioni animistiche (autoctone diffuse nell’Africa centro-meridionale)

Lo schema di studio è scaricabile a questo link

Dal sito didattico “ripassiamo insieme” verifica a risposta chiusa su territorio e morfologia dell’Africa

Dal sito Rossanaweb. altervista, della prof. R. Cannavacciuolo geografia fisica: due esercizi sull’Africa

Un gioco al sito giochi geografici.com per localizzare tutti gli Stati africani.

 giochi geografia Geoquizz Africa